Il presidente dell’Ingv: «La sequenza delle repliche sarà lunga e non si esclude che possano avvenire altri forti terremoti»
MILANO – Le parole degli esperti non sono rassicuranti. La sequenza delle repliche «sarà lunga e non si può escludere che possano avvenire altri forti terremoti, come quello avvenuto oggi», ha detto il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Stefano Gresta, commentando il sisma di magnitudo 5,8 avvenuto oggi nel modenese.
LA DINAMICA – Nel frattempo, ha aggiunto Gresta, «si sta lavorando per definire la dinamica del fenomeno in corso. Nei prossimi giorni saremo in grado di definire la struttura e potremo stabilire se il terremoto avvenuto oggi sia stato attivato da una faglia diversa o da un segmento della stessa faglia». Per il presidente dell’Ingv si tratta di «un terremoto che si inserisce in una sequenza. Spesso può accadere che durante una sequenza possano avvenire scosse di magnitudo confrontabili a quella della scossa principale».
LA SUCCESSIONE DELLE SCOSSE – Questa la successione delle scosse più significative registrate martedì nell’area della pianura padana modenese (fonte Ingv):
ORA MAGNITUDO SULLA SCALA RICHTER
9.00 5.8
9.07 4.0
9.09 4.1
10.25 4.5
10.27 4.7
10.40 4.2
12.55 5.3
13.00 4.9
13.07 4.0
http://www.corriere.it/cronache/12_maggio_29/ingv-scosse-forti-arrivo_a304d324-a9b0-11e1-a673-99a9606f0957.shtml
