E ora in Germania suona la campanella per Merkel. Ecco di cosa si parlerà

LA FRANCIA CAMBIA CON HOLLANDE, IN GERMANIA SUONA LA CAMPANELLA PER MERKEL - Quella che si apre sarà una settimana tutta di dibattito politico post elettorale. A cominciare dalla svolta in Francia, dove il socialista Francois Hollande è riuscito dopo tanti anni a riconquistare la presidenza della Repubblica. Una vittoria che peserà tantissimo, anche per il nostro Paese, nei giochi che adesso si apriranno con la Germania della Cancelliera Merkel, che con la sconfitta del suo amico Nicolas Sarkozy forse dovrà cedere sulla rigorosa politica di austerità che ha imposto a tutta Europa e aprire un po’ i cordoni della borsa per finanziare la crescita e creare occupazione. Anche per l’Italia si apre uno spiraglio per poter entrare nel nuovo gioco e certamente il presidente del Consiglio, Maio Monti, non si farà scappare questa occasione già dai prossimi appuntamenti a livello europeo. Questo soprattutto dopo la ‘rivoluzione’ uscita fuori dalle urne della Grecia, dove gli elettori hanno bocciato senza pietà i due partiti che hanno spinto per restare in Europa, accettando tutte le decisioni e i tagli imposti dalla Germania. In Grecia hanno vinto i comunisti, diventati secondo partito, ed entra in Parlamento anche una formazione neonazista. Prevale insomma una situazione caotica e sarà molto difficile entro 10 giorni formare un nuovo governo tra gli sconfitti. Nuove elezioni? Intanto oggi ci sarà il primo giudizio delle borse ed è facile prevedere che sarà ennesimo bagno di sangue.
Anche in Italia è tempo di elezioni. Vero, si tratta di amministrative, la prima tornata che si chiude oggi (ballottaggi tra due settimane) riguarda 942 comuni italiani, dal Nord al Sud, per circa 10 milioni di elettori. Partita locale, certamente, ma non sfugge l’importanza dei segnali che arriveranno anche per lo scenario politico nazionale e per lo stesso governo Monti. Sì, perché nelle amministrative si presentano 4 scenari a cui guardano tutti con grande attenzione: il risultato delle liste antipolitica di Grillo; se ci sarà forte astensionismo; la partita solitaria del Pdl e della Lega non piu’ alleati e dopo la botta delle inchieste giudiziarie; se si affermerà l’alleanza tra Pd, Idv e Sel, se risulteranno decisivi i voti di sinistra. Nei primi due casi, vittoria dei ‘grillini’ e forte astensionismo, le forze politiche di maggioranza, Pdl, Pd e Terzo polo di Casini, saranno costretti a imprimere una forte accelerazione sui tagli da apportare ai costi della politica e dei partiti e alla riforma della legge elettorale. Questo per lanciare subito un segnale agli elettori in vista della prossima campagna elettorale del 2013.
Problemi per il governo potrebbero arrivare dal Pdl, se questo dovesse uscire con le ossa rotta dalle amministrative. Per quanto riguarda le 26 città capoluogo interessate dal voto, dove ben 16 sono attualmente in mano al centrodestra, i sondaggi di oggi ne assegnano, se andrà bene, massimo 7-8 al Pdl. Dopo la botta, infatti, è possibile che il Pdl si spacchi ancora di più, tra quanti cercheranno e punteranno all’approdo con il Centro di Casini, e quanti come gli ex An rischiano di rimanere isolati. In ogni caso, per riprendere forza, per dare un senso alla propria iniziativa politica , il Pdl avrà bisogno di alzare la voce, di distinguersi sempre di più rispetto al governo, ad avanzare e spingere sulle sue proposte. Questo potrebbe ripercuotersi sull’attività del governo Monti, che invece ha bisogno di procedere spedito e senza inciampi verso l’approvazione dei suoi provvedimenti. Stesso discorso se, dall’altra parte ci sarà un forte apporto di voti di sinistra, che costringerà il Pd a sposare una politica piu’ socialista, in raccordo con quella socialdemocratica europea. Anche questo potrebbe portare a spaccature con la parte centrista dei democratici, quella che spinge e guarda al centro di Casini. Insomma, il governo ballerà e toccherà a Monti trovare la soluzione che sarà soltanto europea, cioè nel nuovo accordo per la crescita e l’occupazione che dovrà assolutamente rinegoziare a Bruxelles. Solo questo ‘cemento’ terrà incollate le forze politiche fino alla scadenza naturale della legislatura. C’è da considerare che anche il Vaticano sta entrando nel tradizionale gioco politico italiano.
Le cronache giornalistiche, infatti, parlano del forte attivismo del cardinale Bagnasco, capo dei vescovi italiani, che personalmente starebbe spingendo per arrivare ad un’alleanza Pdl-Terzo polo senza Berlusconi, che dovrà presentarsi al voto del 2013. Una posizione che sta suscitando malumori nel governo Monti e che viene contrastata anche dal segretario di Stato Vaticano, cardinal Bertone. Si vedrà se nei prossimi giorni arriverà magari una nota ufficiale, che qualcuno già vede come una sorta di ‘commissariamento’ della Cei. Intanto Casini annusata l’aria ha già chiesto ai segretari del Pdl e del Pd, subito dopo il voto, di arrivare a un chiarimento su tutto e pubblicamente dichiarare ‘se vogliono andare avanti o se ogni giorno vogliono trovare un modo di distinguersi’. Gli ha subito risposto il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabizio Cicchitto, dicendo che il chiarimento ci sarà a partire da quanto sta accadendo alle aree di elettorato Pdl che sta subendo un ‘bombardamento fiscale’ dal governo Monti.

SCONTRO MINISTRO FORNERO-SINDACATI, SI SCALDA DI NUOVO LA VICENDA DEGLI ESODATI - L’incontro tra sindacati e ministro del Lavoro è già stato fissato, si terrà mercoledi’, e si dovrà parlare di come risolvere la questione degli ‘esodati’, i lavoratori che dovevano andare in pensione e che dopo la riforma si ritrovano in un limbo senza piu’ soldi. Per quest’anno sono 65 mila, e arriveranno a 300 mila nei prossimi 3 anni. In queste ore si parla di un decreto che il governo è pronto a varare per risolvere la questione dei 65 mila, che verrebbero riportati nelle vecchie regole e quindi mandati subito in pensione. La cosa non è piaciuta ai sindacati che hanno subito lanciato l’altolà: “è stato fissato un confronto, varare il giorno prima un decreto significa non volersi relazionare con i sindacati’ ha tuonato la segretaria della Cgil. Insomma, quella di mercoledì sara’ una nuova riunione di fuoco.

http://www.dire.it/DIRE-POLITICO/index.php?menu=9&cont=43987

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