Consumi sempre più giù

Roma, 04-07-2012

Non si ferma il calo dei consumi, l’indice di Confcommercio segna a maggio una riduzione del 2,3% sul 2011 e una flessione dello 0,9% rispetto al mese precedente. Questo ”dato fortemente negativo, che segue la pesante riduzione registrata ad aprile (-5,4%), evidenzia lo stato di estrema criticita’ della domanda per consumi una delle fasi piu’ difficili della nostra recente storia economica”, osserva l’Ufficio studi.

 

Le famiglie riducono sia gli acquisti di beni (-1,1%) che quelli di servizi (-0,3%) a maggio rispetto ad aprile. I tagli maggiori sono nei consumi di beni e servizi per le telecomunicazioni (-4,7%), un ambito che nei mesi precedenti aveva continuato a crescere (0,7 ad aprile). I minori acquisti contraddistinguono anche alberghi, pasti e consumazioni fuori casa (-1,1%) mentre la flessione e’ ridotta per i beni e servizi per la casa (-0,2%). Alcune voci di spesa registrano ”modesti recuperi rispetto alle sensibili riduzioni dei mesi precedenti” secondo l’analisi Confcommercio. Si tratta dei consumi alimentari (+0,2% a maggio, -0,7% ad aprile, che diventano rispettivamente +0,3% e -0,9% includendo anche i tabacchi), di quelli per la mobilita’ (+0,4% a maggio, -1,8% ad aprile), per beni e servizi ricreativi (+0,3% a maggio, -0,4% ad aprile), per la cura della persona (+0,9% a maggio, -2,2% ad aprile), per abbigliamento e calzature (+0,3% a maggio, -1,7% ad aprile). Anche in conseguenza di questi andamenti l’ufficio studi prevede per luglio 2012 una variazione congiunturale nulla dell’indice dei prezzi al consumo. Il tasso di crescita tendenziale frenerebbe cosi’ al 3,1% dal 3,3% registrato a giugno.

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